Guida pratica all’applicazione dei connettivi logici in Excel.
Scopri come combinare E, O, NON e XOR nella funzione SE per creare formule condizionali più potenti.
Le funzioni logiche in Excel costituiscono uno strumento essenziale per analizzare e confrontare dati in modo strutturato, attraverso operatori come uguale, maggiore o minore.
Quando le esigenze diventano più articolate e richiedono la valutazione simultanea di più condizioni, entrano in gioco i
connettivi logici E, O e , che permettono di costruire test più sofisticati e flessibili.
A partire da Excel 2013, l’introduzione della funzione XOR ha ulteriormente ampliato queste capacità, offrendo un controllo più preciso nei casi in cui le condizioni devono essere valutate in modo esclusivo.
Nel loro insieme, queste funzioni rappresentano un sistema potente per gestire confronti complessi e automatizzare i processi decisionali all’interno dei fogli di calcolo.
In questa sezione verrà illustrato come utilizzare i connettivi logici di Excel, strumenti fondamentali per costruire test logici complessi e rendere le formule più flessibili.
In particolare, analizzeremo le funzioni logiche E, O, NON e XOR, che permettono di combinare più condizioni e verificare contemporaneamente diversi criteri all’interno di un foglio di lavoro.
Dopo una breve panoramica teorica sul funzionamento di ciascun connettivo, il tutorial mostrerà come applicarli praticamente nelle formule di Excel, con particolare attenzione all’integrazione con la funzione SE, uno degli strumenti più potenti per gestire condizioni e decisioni automatiche nei fogli di calcolo.
I connettivi Logici di Excel | Guida completa
[01] - Introduzione all'applicazione dei connettivi logici E e O
[02] - La Funzione logica E (Sintassi ed esempi di applicazione)
[03] - La Funzione logica O (Sintassi ed esempi di applicazione)
[04] - La Funzione logica NON (Sintassi ed esempi di applicazione)
[05] - Applicare i connettivi logici: annidare la Funzione E(); e la Funzione O()
[06] - Annidare le Funzione E e O come test logico della
Funzione SE
[07] - Ulteriori esempi di impostazione delle Funzioni logiche E, O e NON
[08] - La Funzione logica XOR (Sintassi ed esempi di
applicazione)
[09] - Differenza fra la Funzione O e la Funzione XOR
[10] - Sommario sezioni per approfondimenti sulle Funzioni logiche
Excel: introduzione all'applicazione dei connettivi logici E e O
Il connettivo di congiunzione E indicativamente
esprime la parola “e” del
nostro linguaggio e permette di unire 2 o più criteri all'interno della Funzione. La congiunzione si considera
VERA solamente nel caso in cui
tutto quanti i criteri congiunti siano VERI.
Pertanto se viene utilizzato l'operatore E, devono essere veri
tutti i valori affinchè il risultato dell'espressione sia
VERO.
L'operatore O, che indicativamente rappresenta la parola “oppure” del nostro linguaggio permette
anch'esso di unire 2 o più criteri all'interno della Funzione. Al contrario
dell'operatore E è sufficiente che un solo valore sia vero affinchè il risultato dell'espressione venga restituito come
VERO.
:: Le Funzioni Logiche E, O, NON e XOR lavorano su variabili che possono assumere solo valore VERO o FALSO.
La Funzione logica E (Sintassi ed esempio di applicazione)
La Funzione logica E (nome inglese della
Funzione AND) restituisce come risultato VERO se tutti gli argomenti hanno valore VERO e restituisce FALSO se uno o più argomenti hanno valore FALSO.
Sintassi della Funzione
=E(logico1;logico2; ...)
Nella quale: Logico1; logico2; ... sono da 1 a 30 argomenti di
confronto che possono assumere valore VERO o FALSO.
Nell'esempio raffigurato nell'immagine viene proposta una Funzione E
che verifica se il settore e la città sono rispettivamente uguali a Calzature e
Verona.
Solo nel caso del venditore Bianchi i due valori sono veri. Nel
caso del venditore Rossi e Neri il risultato restituito dalla Funzione risulta FALSO.
La Funzione logica O (Sintassi ed esempio di applicazione)
La Funzione logica O (nome inglese della
Funzione OR) restituisce VERO se almeno un argomento ha valore VERO e restituisce FALSO
solo se tutti gli argomenti hanno valore FALSO.
Sintassi della Funzione:
=O(logico1;logico2;...)
Nella quale: Logico1;logico2;... sono da 1 a 30 argomenti di confronto che possono avere valore VERO o FALSO.
Nell'esempio raffigurato nell'immagine sottostante viene impostata una Funzione
O che verifichi se il settore sia uguale a Calzature oppure che la città sia
Verona. Solo i dati relativi al Venditore Neri restituiscono Falso in quanto
nessuno dei due valori considerati risulta vero.
La Funzione logica NON (Sintassi ed esempio di applicazione)
La Funzione
NON (nome inglese della Funzione NOT) prende in considerazione un unico argomento logico e lo inverte da VERO a FALSO.
Non è un operatore logico e viene utilizzato per invertire un valore logico e di
conseguenza trasformare in VERO ciò che è FALSO o viceversa.
Sintassi della Funzione:
=NON(logico)
Nella quale: l'argomento logico rappresenta un solo e unico
valore o espressione che può dare come risultato VERO o FALSO.
Apparentemente questa Funzione sembrerebbe poco applicabile,
ma in alcune Funzioni può essere utile verificare quando
non viene soddisfatto un determinato argomento.
Nell'esempio raffigurato, la Funzione NON serve per escludere
tutti coloro che sono della produzione.
Applicare i connettivi logici: annidare la Funzione E(); e la Funzione O()
Si consideri la tabella rappresentata nell'immagine
sottostante, nella quale si vuole impostare una Funzione SE per calcolare un
incentivo economico da corrispondere ad una persona se ha
un minimo di anni di lavoro e appartiene ad un determinato settore di produzione.
Questo
tipo di ricerca introduce la necessità di
utilizzare i connettivi logici di congiunzione e
disgiunzione, nello specifico espressi dalla
Funzione E e dalla Funzione
O.
Annidare le Funzione E e O come test logico della Funzione SE
Esempio: Rispetto all'anagrafica di cui sopra, si vuole fornire un incentivo di 100 euro a chi da oltre 10 anni lavora nel settore della produzione.
Si
deve pertanto avere
una condizione VERO per entrambi i valori, età maggiore di 10, e settore uguale a produzione.
Se nell'espressione, fosse stata utilizzata la Funzione
O, ovvero:
=SE(O(C2>10;D2="Produzione");100;0)
il risultato restituito sarebbe
stato che a tutti quelli della produzione e a tutti coloro che hanno più di 10 anni di lavoro verrebbe riconosciuto il valore 100!
Ulteriori esempi di impostazione delle Funzioni logiche E, O e NON
Nella sottostante tabella vengono formulate alcune espressioni il cui risultato
se
VERO o FALSO appare evidente nella colonna
G.
Nel primo caso, il risultato è FALSO perchè con la Funzione E devono essere veri tutti e tre i criteri. I primi due sono veri ma il terzo è falso.
Nella cella E3 infatti non c'è scritto Treviso ma Padova.
Nel secondo caso (riga 4) il risultato è VERO perchè sono veri tutti e tre i criteri.
In riga 5 e 6 viene utilizzata la Funzione
O. In questa
espressione
è sufficiente che solo un
criterio (riga 5) sia vero per ottenere il risultato VERO.
Al contrario per ottenere il risultato FALSO (riga 6) nessun criterio espresso
nella Funzione deve risultare vero.
Più particolare e forse meno utilizzata la Funzione
NON,
in riga 8 nell'espressione viene chiesto di verificare che il dato in C8 NON sia "Padova" ovviamente il risultato è VERO poichè in
C8 c'è scritto Verona.
Al contrario nella riga 9 viene restituito FALSO, poichè viene chiesto di verificare che in C9 NON sia contenuto il testo Verona.
La Funzione logica XOR (Sintassi ed esempio di applicazione)
La Funzione XOR (identico nome nella versione Inglese) applica
quello che viene chiamato un oppure OR esclusivo, al contrario della Funzione
logica O che applica un OR inclusivo. La Funzione XOR è ben rappresentabile
nella
locuzione latina "aut aut" ovvero un "o" disgiuntivo con il significato di "o questo o quello".
pertanto uno solo dei due ma non entrambi. Il concetto di XOR è
spesso presente
nei processi di programmazione.
Sintassi della Funzione:
=XOR(logico1; [logico2]; ...)
Nella quale: il primo argomento Logico1 è obbligatorio, i valori logici successivi sono facoltativi. Da 1 a 254 condizioni
di confronto che possono restituire un valore VERO o FALSO. Possono essere valori logici, matrici o riferimenti.
Nell'esempio raffigurato nella sottostante immagine. I
nominativi devono figurare solo in un provincia (Verona o Vicenza).
La Funzione inserita nella cella E3 è la seguente: =XOR(C3="X";D3="X")
Contrariamente alla Funzione O, la Funzione XOR, restituisce il falso anche nel caso che entrambe le province siano state selezionato. La Funzione XOR infatti richiede che solo un valore si VERO.
Differenza fra la Funzione O e la Funzione XOR
Se il confronto di due test logici fossero entrambi falsi
tutte e due le funzioni restituiscono FALSO.
Se nel confronto di due test logici uno fosse vero e l'altro fosse falso,
entrambe le Funzioni restituisco VERO.
Differenza. Se tutte e due i test logici fossero veri. La Funzione O restituisce
VERO, mentre la Funzione XOR (or esclusivo) restituisce FALSO.
Considerazioni conclusive
L’utilizzo dei connettivi logici in Excel rappresenta uno degli strumenti più importanti per rendere le formule realmente efficaci e adattabili a situazioni diverse.
Le funzioni E, O, NON e XOR permettono infatti di combinare più condizioni all’interno di un unico test logico, rendendo possibile l’analisi di dati anche complessi senza dover ricorrere a formule eccessivamente lunghe o difficili da gestire.
Come abbiamo visto negli esempi del tutorial, il vero punto di forza di queste funzioni è la possibilità di integrarle all’interno di altre formule, in particolare nella funzione SE, creando così test logici più articolati e precisi.
Attraverso l’annidamento delle funzioni è possibile controllare contemporaneamente più criteri, verificare diverse combinazioni di condizioni e restituire risultati differenti in modo automatico.
Questa tecnica diventa particolarmente utile quando si lavora con tabelle, database o modelli di calcolo, dove spesso è necessario applicare regole decisionali basate su più variabili.
Saper utilizzare correttamente i connettivi logici consente quindi di costruire formule più intelligenti, flessibili e facilmente modificabili, migliorando sia l’analisi dei dati sia l’automazione delle operazioni.
In conclusione, padroneggiare le funzioni logiche di Excel significa fare un passo importante verso un utilizzo più avanzato del foglio di calcolo.
Con un po’ di pratica sarà possibile sfruttare queste funzioni per realizzare formule sempre più evolute, capaci di adattarsi a molte delle esigenze che si incontrano nella gestione quotidiana dei dati.
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[Valter Borsato: ottobre - 2014 | Ultimo aggiornamento 20/03/2026]